LA STORIA

Il NARVAL era un sommergibile d’alto mare di prima classe, della classe Requin, costruito da l’arsenal de Cherbourg e varato nel 1925. Aveva una stazza di 970 tonnellate in superficie e 1441 in immersione, era lungo 78,5 metri per 6,85 di larghezza ed aveva una profondità massima operativa di 80 metri. Il suo armamento era composto da un cannone da 100 mm, 2 mitragliatrici da 8mm e dieci tubi lanciasiluri da 550 mm, dei quali sei interni allo scafo (quattro a prora e due a poppa) e quattro brandeggiabili, (due a poppa e due a prua). Entrava in servizio nella Marine National Francese il 23 luglio 1926.

Alla data dell’armistizio della Francia, il 22 giugno 1940, il NARVAL si trovava nel porto di Sousse, in Tunisia. Il suo comandante, LV Francois Drogou, ricevuta la notizia della resa francese, decise di aderire all’appello del generale De Gaulle e di continuare la lotta contro le forze dell’Asse, a fianco della Gran Bretagna. Prese il mare verso Malta la sera del 24, lanciando un messaggio radio durante la navigazione che sarebbe diventato famoso: “Tradimento su tutta la linea. Io faccio rotta su un porto inglese”. Il NARVAL divenne la prima unità della Force Navales Francaises Libres (FNFL). Giunto a Malta, sbarcava una trentina di marinai che avevano deciso di non seguire il comandante e che furono rimpatriati. Nei mesi successivi, l’equipaggio era ricomposto, interamente da francesi volontari, la cui età media era di 22 anni.
Il Narval svolgeva una prima missione tra il 25 settembre ed il 7 ottobre ed una seconda tra il 25 ottobre ed il 3 novembre, entrambe senza risultati. Partito il 2 dicembre per la sua terza missione di guerra allo scopo di interdire il traffico italiano tra Lampedusa e le Kerkennah, il NARVAL non faceva più ritorno. Affondò quasi certamente a causa dell’urto su una mina di uno sbarramento italiano, con la perdita di tutto l’equipaggio di 50 uomini.

Il sommergibile NARVAL fu insignito della Croix de la Légion d’honneur e della Médaille de la Résistance avec rosette e di una Citation à l’Ordre de l’Armée de mer.
Il comandante Drogou, già Cavaliere della Legion d’onore, fu insignito postumo dell’Ordre de la Liberation e della Médaille de la Résistance.
Altri quattro membri dell’equipaggio del NARVAL furono decorati.

Fonti principali:
Hugo Ben. Le sous-marin Narval de la Drôle de Guerre à la France Libre (septembre 1939 – décembre 1940). Histoire. 2021. .dumas-03517034.
Wikipedia, pagina dedicata al Narval, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Narval&oldid=133501578

IL RELITTO

Dopo la fine della guerra il relitto del NARVAL era localizzato dalla ditta di recuperi navali MICOPERI che ne asportava le eliche, il cannone e alcune tonnellate di piombo della zavorra dalla prua del sommergibile. Il relitto era visitato da una squadra della SDSS (M.Arena, M.Cottafava) una prima volta nel 2010.

Il relitto giace in posizione 35°02’N, 11°52’E, circa 50 miglia a SO di Lampedusa, su un fondale sabbioso a 39 metri di profondità. Il NARVAL è spezzato in due tronconi, distanti circa 400 metri uno dall’altro. Il troncone principale parte dalla poppa e include la torretta e gran parte dello scafo del sommergibile, con eccezione degli ultimi 15 metri circa della parte prodiera, dove lo scafo si interrompe in un groviglio di lamiere. Sulla torretta Il periscopio d’attacco è piegato e spezzato. La rimozione di alcune reti che ne avvolgevano lo scafo nel 2021 e nel 2022 ad opera della SDSS in collaborazione con una squadra della Ghost Divers, ha consentito l’esposizione della bussola magnetica, rotta, che è ancora al suo posto (2023) e del boccaporto di accesso alla torretta, trovato aperto, indicando forse che il sommergibile ha urtato la mina durante la navigazione notturna in superficie.

Della mitragliatrice da 8 mm a poppavia della torretta rimane solo il supporto. Il relitto, pur rimanendo un luogo molto suggestivo e spettacolare, è ricoperto da alghe marine ed incrostanti che confondono le forme e rendono difficile distinguere dettagli.

Il troncone di prua, forse abbattuto sulla sua fiancata destra, è invece poco più di un ammasso di lamiere.

Nel 2021 una targa alla memoria dell’equipaggio è stata sepolta nel fondale marino in prossimità del relitto. Il relitto è un cimitero di guerra.

ESPLOSIVI E IDROCARBURI

Il NARVAL aveva una dotazione di 14 siluri da 550 mm, una parte dei quali sono probabilmente ancora all’interno dello scafo. Come ogni sommergibile, il NARVAL aveva alcune tonnellate di piombo di zavorra e un gran numero di batterie.

LA VITA SUL RELITTO

Il relitto del NARVAL è ricoperto di sargassi e popolato da pesci balestra, saraghi, pagri e pagri faraone.

IL MODELLO

La fotogrammetria è stata realizzata con l’elaborazione di circa 7.000 fotografie scattate nel 2022 e 2023 nel corso di quattro immersioni. L’elaborazione del modello ha richiesto alcune giornate di computo.

Foto: S. Gualtieri, M. Arena, M. Giaretta, I. Wagner
Elaborazioni: S. Gualtieri, K. Beemster Leverenz, N. Arena.

VIAGGIO NEL RELITTO TRIDIMENSIONALE

Fotogrammetria 3D del relitto liberamente visitabile

Video immersivo a 360° risoluzione fino a 8K in 3D visualizzabile con smartphone, laptop o

 head set “Un tour del Narval con SDSS”

Il file 3D per stamparlo con una stampante 3D

Virtual tour del relitto in una ricostruzione virtuale

Manifesto di carico

Foglio planimetria della nave

Video bonus di alcuni relitti della battaglia dei convogli